Home » Principi dell'arte del Bonsai

Principi dell'arte del Bonsai

 

Bonsai è la pratica di allevare alberi in vaso, ovviamente ridotti in miniatura affinché possano adattarsi alle condizioni della coltivazione.
Alla base c'è la convinzione del buddismo Zen, diffuso in Giappone, che ogni forma d'arte è arricchimento dello spirito.
Sarà questo, in ogni caso, il principio da cui dovrà partire chiunque voglia ottenere dei bonsai pregevoli, equilibrati e armoniosi. La cura paziente ed attenta alla crescita dell'alberello porta il coltivatore a guardare tutta la natura con occhio diverso.
Un contatto continuo con il legno, le foglie, la terra, così difficile oggi per chi vive in città, porterà ad un arricchimento dello spirito e di conseguenza un'accresciuta serenità e piacere di avere creato un'opera in accordo con la natura.

Le specie di piante e l'ambiente:

La prima cosa è ricordarsi sempre è che si sta trattando di natura che vive e che necèssita di sue specificità per poter vivere nel migliore dei modi.
Possiede anche capacità di adattamento ma attenzione a non superare certi limiti naturali.
Non tutte le specie sono adatte a divenire alberelli da tenere in appartamento.
Ovviamente la natura va rispettata e quindi, salvo le specie tropicali, le altre, quasi tutte quelle in commercio, preferiscono vivere all'aperto o comunque avere un ambiente fresco per mantenere il ciclo vitale.
Per ambiente aperto s'intende anche un semplice terrazzo oppure, specie in inverno, lo spazio fra i vetri interno ed esterno di una finestra.
In tutti i casi deve essere garantita una grande quantità di luce naturale, secondo i cicli del giorno e della notte e quindi con finestre che accolgono la luce dall'alba al tramonto.

Come scegliere un bonsai.

Sia che ci si rivolga ad un negozio che ad un vivaio occorre tener presente l'ambiente dove collocarlo per scegliere quindi la specie giusta.
Gli elementi sui quali decidere, al di là del prezzo, sono la forma, le dimensioni ed in particolare le caratteristiche del tronco.

La forma

Si riconosce soprattutto dall'armonia della ramificazione e del fogliame.
Non ha grande importanza che ci siano molti rami, anzi può essere sinonimo di crescita affrettata e scarsa cura. Si dovrebbe cercare di accettare un alberello anche con pochi rami che sviluppi delle ramificazioni essenziali ma disposte in modo armonico.
E questo spesso dipende dal gusto personale.
Esiste comunque una conoscenza di base che serve: i rami dei bonsai giovani propendono verso l'alto e questo comunque provoca dei seri problemi nella coltivazione perché significa che l'albero deve essere gestito nella forma. Spesso in questi casi si tratta di prebonsai che devono iniziare il loro percorso di sviluppo forzato nella crescita armonica attraverso le cure del coltivatore.

Scegliete un bonsai che abbia del fogliame uniforme e di colore deciso, una forma aggraziata ed una proporzione ottica fra la chioma ed il contenitore.

Ricordatevi sempre che ogni pianta possiede un suo "davanti" ed un suo "dietro" e quindi posizionatela con questo riguardo e pensate a sviluppi futuri sempre con questa ottica.

Posizione

Tenendo presente che i bonsai hanno una loro necessità fisiologica di ambiente a seconda della loro origine naturale,  occorre posizionare il bonsai sicuramente il più possibile alla luce ed anche all'aperto, in inverno, quando si tratta di piante quali l'olmo cinese o il pino.
Occorre fare attenzione al fatto che la pianta a foglie cedue, cioè cadenti, può perdere le foglie durante il periodo invernale anche se è posta in casa con poca luce nelle altre stagioni e quindi può sembrare morta.
Non lo è ma si sta comportando secondo la propria natura: in questo caso, se è una pianta da esterno fra quelle menzionate precedentemente,  posizionatela all'aperto, un po' riparata dal gelo a seconda delle zone, bagnatela pochissimo  ed attendete la primavera: vedrete che germoglierà di nuovo a marzo/aprile.
La carmona però è pianta da esterno, ma soffre temperature inferiori a 5 gradi circa.

Chiedeteci un consiglio per tutte le piante.

Potatura

La potatura del bonsai è la parte più delicata ed anche personale e rappresenta la realizzazione dell'opera che vi siete posti in mente.
Per potare attrezzatevi con cesoie ben affilate le quali, prima e durante l'opera, dovranno essere sterilizzate il più possibile con alcool, varechina od altri elementi affinché la ferita che procurate non sia infettata.
Munitevi anche di filo di rame o ferro filato  allorché desiderate procedere alla modifica della posizione di alcuni rami. Con questo elemento potete, ad esempio, ancorare alla base un ramo per farlo scendere o piegarlo a vostro piacimento.

Travaso e terreno

Il travaso dei bonsai in genere deve avvenire ad inizio primavera, quando la pianta è pronta per lo sviluppo di nuove radici e fogliame.
Pulite il contenitore da utilizzare, lavandolo accuratamente con acqua e candeggina.
Predisponete un buon drenagggio utilizzando o una reticella a maglie strette o della stoffa a trama larga di TNT, soluzioni queste che serviranno anche per proteggere il terreno da possibili intrusioni di vermi e meglio dei classici cocci i quali tolgono una buona parte di spazio al terreno.
Attenzione al terreno da utilizzare che comunque deve essere abbastanza compatto ma al tempo stesso ricco di sostanze.  Non deve però essere un terriccio soffice (tipo torba) perché questo permetterebbe di sviluppare le radici velocemente. Il terreno di campagna, dove nasce erba, compatto, può andar bene.  
Se non siete sicuri della provenienza un consiglio è quello di sterilizzare il terreno ponendolo in forno per alcuni minuti. Se il travaso è preceduto da un taglio di radici non effettuare alcun trattamento di fertilizzazione per almeno 20/30 giorni.

Bagnatura

Il bonsai necessita di bagnature diverse a seconda della specie, della posizione dove è collocato e della stagione.
In generale vale il discorso per tutte le piante: più caldo è, più luce c'è, più secca è l'aria, più vento asciutto c'è = più alta è la necessità di acqua.

In estate bagnare anche tutti i giorni piante quali la zelkova (olmo cinese), tenendo, se possibile, un contenitore sotto il vaso per acqua che la pianta può prelevare con le proprie radici.  Lasciare comunque asciugare e non mantenere sempre l'acqua per evitare il rischio di marciume radicale.

Concimazione

Il consiglio è quello di usare sempre concimi chimici che, oltre agli elementi di base (azoto, fosforo e potassio), contengano i microelementi (vedi indicazioni generali sulle piante).
Esistono in commercio concimi adatti per i bonsai ed a quelli è meglio far riferimento.  
Occorre usare concimi di tipo diverso secondo il tipo di pianta e del periodo stagionale nel quale si effettua la concimazione: da un concime con più azoto per piante con vasto fogliame in primavera  e nessun concime in inverno per le piante che hanno perduto le foglie (cedue) che in tale periodo non devono essere stimolate.
In primavera ed a fine estate la concimazione può essere più frequente mentra va ridotta (od addirittura sospesa in condizioni particolari) in inverno e durante il periodo di maggior caldo estivo.

In generale occorre diminuire ad una concimazione diluita 2 o 3 volte in più durante il periodo invernale per piante che conservano le loro foglie in ambiente casa.
Attendere a concimare per almeno 20 giorni dopo un travaso avvenuto con taglio di radici e poi iniziare solo con concime liquido molto diluito altrimenti l'azione chimica di una concentrazione troppo elevata può danneggiare le radici tagliate di fresco.

Infine ricordate che i migliori risultati si ottengono con la pazienza e quindi non abbiate fretta ma seguite con attenzione tutti i piccoli segnali che Vi manda la Vostra Amica Pianta.